Altro

FotoGallery
Gueskbook
Contatti


IN EVIDENZA



Vivi la Riserva

[PROGRAMMA]

Alla scoperta del Bosco

[PROGRAMMA]

Dal Passato al Presente

[PROGRAMMA]

La Quisquina tra Ambiente e Tecnologia

[PROGRAMMA]



Link Utili











Radio Santo Stefano





Statistiche




Benvenuto

Nome di Login:

Password:




Ricordami

[ ]
[ ]
[ ]


Credits

Realizzazione tema:
MZeta

Contenuti:
Marta Moscato
&
Giuseppe Adamo

Contenuti in inglese:
Marilena Urso


Newsletter

Vuoi rimanere sempre aggiornato sui fatti dell'Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina?


Iscriviti alla nostra NEWSLETTER
[clicca qui]


Guestbook

Vuoi lasciarci la tua opinione o un saluto?



Firma il nostro GUESTBOOK
[clicca qui]


W3C Compliance

Valid XHTML 1.1!
Valid CSS!



 

Il convento

Il Santuario

Storia di S. Rosalia

La grotta

L'Eremo: La Grotta



Scappata da Palermo, Rosalia si rifugia in una piccola grotta aperta nella roccia sul fianco nord del Monte Quisquina, facente parte della catena dei Monti Sicani che separa la provincia di Palermo da quella di Agrigento. Posta ad un'altezza di circa 1000 metri s.l.m., è un luogo buio e umido, incuneato tra due poggi: il Monte Cammarata ad est e il Monte delle Rose ad ovest, un angolo di terra cosî nascosto tra i boschi che i saraceni lo avevano chiamato Quisquina, dall'arabo «Coschi» che significa «oscuro». L'anfratto scelto per ritirarsi in preghiera e castità è poco più di un cunicolo, al quale si può accedere solo se inchinati. All'interno la grotta è piccola e buia e formava alcune cellette anguste collegate tra loro da stretti corridoi. In questa grotta remota, protetta da una fitta vegetazione e nascosta nel cavo della roccia, nessuno poteva accorgersi della sua presenza. Cosî Rosalia poté trascorrere in assoluta solitudine lunghi anni di esilio volontario, dedicandosi esclusivamente alla preghiera e all'ascetismo. Dopo il miracolo della peste di Palermo (1624), la fame della Santuzza crebbe cosî tanto da spingere due muratori palermitani, che lavoravano alla costruzione del convento Domenicano di Santo Stefano Quisquina, ad addentrarsi nei boschi del Monte Quisquina alla ricerca di tracce della Santa, trovando un'inscrizione in latino arcaico che testimoniava la presenza della Santa in quella grotta. I successivi studi sull'iscrizione rinvenuta a quell'epoca, portano a ritenere che S. Rosalia visse nella grotta del Monte Quisquina per circa 12 anni, dal 1150 al 1162.






Ente Gestore:
Cooperativa “La Quercia Grande”
Per informazioni: (metti collegamento idoneo e mail info@quisquina.com )

Apertura:
Luglio ed Agosto: tutti i giorni
Da Settembre a Giugno: sabato, domenica e giorni festivi

S. Messa:
Nei mesi di Luglio, Agosto e Settembre: S. Messa domenicale ore 18.00
Per Matrimoni, Celebrazioni nel Santuario contattare il Rettore, Mons. Antonino Massaro, al numero di tel. 0922.982091



Amici dell'Eremo


Render time:0.0434sec0.0102di queries.queries DB23.